
Transizione 5.0 nel 2026: credito esaurito, cosa cambia
Dal 1° gennaio 2026 il credito Transizione 5.0 è esaurito. Scadenze aggiornate, stato esodati e come funziona il nuovo iperammortamento per le PMI italiane.
A sette mesi dalla scadenza, la domanda più frequente che riceviamo dalle PMI italiane è: «Posso ancora usare la Transizione 5.0 per il mio investimento in AI?» La risposta è no — e il problema è che molti imprenditori lo scoprono solo quando stanno già trattando con il fornitore.
Il credito d'imposta Transizione 5.0 ha esaurito le proprie risorse il 6 novembre 2025, come documentato dal MIMIT. Dal 1° gennaio 2026 il meccanismo è cambiato completamente: niente più credito d'imposta diretto, niente rimborso cash. Al suo posto c'è il nuovo iperammortamento introdotto dalla Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), un sistema di maggiorazione fiscale che funziona in modo radicalmente diverso.
Nei nostri audit con PMI italiane nel 2026 troviamo lo stesso schema: quasi il 90% pianifica ancora con la vecchia normativa o non sa a quale misura fare riferimento per il prossimo acquisto AI. Questa guida risponde alle domande pratiche: chi ha pratiche T5.0 in corso cosa deve fare entro quando, come funziona il nuovo iperammortamento, e quali sono gli errori più costosi da non commettere adesso.
Punti chiave — Transizione 5.0 nel 2026
- Il credito Transizione 5.0 è esaurito dal 6 novembre 2025 — non si può più richiedere per nuovi investimenti
- Gli «esodati» (pratiche aperte senza capienza) ricevono l'89,77% del credito originario grazie al DL 42/2026
- La scadenza F24 per chi ha crediti approvati è il 31 dicembre 2026 (codice tributo 7079)
- Dal 1° gennaio 2026 vige il nuovo iperammortamento: +180% sulla base ammortizzabile fino a €2,5M (linea standard)
- Il DL 38/2026 del 27 marzo ha eliminato il vincolo Made in EU sui beni strumentali
- Software AI agenti su infrastruttura dedicata: ammissibile — software SaaS cloud del fornitore: non ammissibile
Transizione 5.0 nel 2026: cosa è successo e perché molte PMI non lo sanno
Il Piano Transizione 5.0 era il programma PNRR che offriva un credito d'imposta diretto sugli investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati nel biennio 2024–2025, a condizione di un risparmio energetico certificato. Il meccanismo era diretto: investivi €100.000, ottenevi €35.000–€45.000 di credito compensabile in F24, senza calcoli di ammortamento pluriennale.
Il problema è stato la dotazione limitata: €6,3 miliardi PNRR si sono esauriti il 6 novembre 2025, sei settimane prima della fine dell'anno. Le imprese che avevano investito nel 2025 ma non avevano trovato capienza finanziaria disponibile sono diventate gli «esodati del T5.0» — aziende che avevano fatto tutto correttamente ma si sono trovate senza credito per esaurimento fondi.
Il MIMIT ha affrontato il problema con l'Avviso del 29 aprile 2026: a questi soggetti viene riconosciuto l'89,77% del credito d'imposta originariamente spettante, nel limite complessivo di €1.302,3 milioni (DL 42/2026). Un ristoro parziale — ma non il 100% atteso.
A partire dal 1° gennaio 2026, il sistema è cambiato completamente. T5.0 e iperammortamento 2026 non sono la stessa cosa, non si cumulano per gli stessi beni, e non si confondono:
La confusione più comune: chiamarli entrambi «Transizione» e credere che siano versioni successive dello stesso strumento. Non lo sono. Il T5.0 era un credito cash immediato. L'iperammortamento è un beneficio fiscale spalmato nel tempo attraverso l'ammortamento. Chi li mescola rischia di fare la comunicazione GSE sbagliata o di attendere un rimborso che non arriverà.
Le scadenze 2026 per chi aveva pratiche Transizione 5.0 in corso
Alcune scadenze sono già passate. Ecco lo stato aggiornato a giugno 2026.
La scadenza più critica era il 28 febbraio 2026: entro quella data le imprese con investimenti completati entro il 31 dicembre 2025 dovevano trasmettere al GSE la comunicazione di completamento, come stabilito da pmi.it nella guida alle scadenze T5.0. Chi non ha rispettato questa scadenza rischia la perdita del credito già prenotato.
Per chi ha rispettato tutte le scadenze, il credito rimane compensabile in F24 con il codice tributo 7079 entro il 31 dicembre 2026. Se il credito supera la capienza annuale, si suddivide automaticamente in 5 rate uguali (codice 7072, anni 2026–2030).
Accedi all'Area Clienti GSE con SPID, sezione «Transizione 5.0». Controlla l'importo confermato, lo stato della pratica e se rientri nella categoria esodati (avviso MIMIT 29 aprile 2026 — credito all'89,77%). Non fidarti di stime del commercialista: il dato certo è solo sul portale GSE.
Ogni fattura deve riportare: «bene agevolabile ai sensi dell'articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19». Senza questa dicitura il credito può essere contestato in verifica fiscale. Contatta il fornitore per emissione di nota integrativa se la dicitura manca — è ancora possibile regolarizzare prima della compensazione.
Usa il codice tributo 7079 per compensare direttamente tasse, contributi e IVA dovuti nel 2026. Coordina il piano mensile con il commercialista per sfruttare tutta la capienza annuale. Non rimandare a dicembre: la compensazione richiede che il credito sia stato confermato e che le fatture siano in regola.
Il credito non compensato nel 2026 si suddivide automaticamente in 5 rate annuali uguali (codice F24 7072, anni 2026–2030). Non serve alcuna richiesta — avviene d'ufficio. Includi le rate future nei piani di bilancio per non trovarti impreparato.
Fatture con dicitura obbligatoria, certificazione energetica ex post, perizia tecnica asseverata (per beni oltre €300.000), comunicazioni GSE ricevute. In caso di verifica, questi documenti sono l'unica protezione del credito. Digitalizza e archivia in cartella dedicata con backup.
Dicitura fatture T5.0: errore che azzera il credito
Se una fattura relativa a beni T5.0 non riporta la dicitura obbligatoria (art. 38 D.L. 19/2024), l'Agenzia delle Entrate può recuperare integralmente il credito compensato, con sanzioni. Controlla ogni fattura prima di fare la prima compensazione F24. In caso di fattura emessa senza dicitura, contatta il fornitore per nota integrativa correttiva — molti commercialisti non verificano questo dettaglio perché non riguarda la parte fiscale di loro competenza.
Il nuovo iperammortamento 2026: come funziona davvero (e perché è diverso)
Il termine «iperammortamento» evoca le misure Industria 4.0 del 2017–2020, ma il meccanismo del 2026 è aggiornato e ha copertura normativa diversa: la Legge 199/2025, ovvero la Legge di Bilancio 2026, approvata a dicembre 2025.
Il punto fondamentale da capire: non è un rimborso cash. Se acquisti software AI da €100.000, l'iperammortamento ti permette di ammortizzarlo fiscalmente come se costasse €280.000 (+180%). Ogni anno deduci dall'imponibile IRES/IRPEF una quota più alta, pagando meno tasse nel tempo. Il beneficio è reale, ma distribuito su più anni — non è un assegno immediato come era il T5.0.
Le aliquote variano in base alla dimensione dell'investimento e alla presenza del requisito energetico:
La novità di marzo 2026 che molti non sanno ancora: il DL 38/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 marzo 2026, ha eliminato il vincolo Made in EU. La versione originale della Legge 199/2025 richiedeva che i beni strumentali agevolabili fossero prodotti nell'Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo. Questa restrizione è stata rimossa con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026: qualsiasi software AI ammissibile può beneficiare dell'iperammortamento, indipendentemente dalla nazionalità del produttore.
Quali investimenti AI sono ammissibili nel 2026
La domanda più concreta per una PMI che valuta un sistema di automazione AI. L'Allegato V della Legge 199/2025 include esplicitamente i software di intelligenza artificiale, ma ci sono esclusioni rilevanti da conoscere prima di firmare:
Software AI su infrastruttura aziendale o dedicata
Ammissibile — Allegato V Legge 199/2025
Piattaforme agentiche e agenti AI operativi on-premise
Ammissibile — incluso nell'Allegato V
Sistemi AI integrati in ERP/CRM su infrastruttura propria
Ammissibile — soddisfa il requisito di interconnessione
Software AI generativa (LLM) su server dedicato aziendale
Ammissibile — esplicitamente incluso nell'Allegato V
Hardware AI specifico: GPU, acceleratori, sistemi HPC
Ammissibile — Allegato IV come bene materiale
Software SaaS su infrastruttura del fornitore
NON ammissibile — escluso esplicitamente dalla Legge 199/2025
Abbonamento mensile a piattaforme AI cloud
NON ammissibile — servizio, non investimento in bene strumentale
PC, notebook, smartphone anche se usati per AI
NON ammissibile — esclusi esplicitamente dalla norma
Per PMI di servizi (non manifatturiero)
Il requisito di «interconnessione ai sistemi informatici della fabbrica» si interpreta in senso esteso per le aziende di servizi: il software AI deve essere collegato ai sistemi gestionali aziendali (CRM, ERP, piattaforma di erogazione del servizio). Un sistema di automazione AI integrato nel CRM e nei flussi operativi aziendali è tipicamente ammissibile. Fai verificare la configurazione specifica da un consulente tecnico abilitato prima di procedere — la perizia è obbligatoria per beni oltre €300.000 e consigliata sempre per importi significativi.
Gli errori che le PMI stanno facendo adesso (e quanto costano)
A giugno 2026, questi sono i quattro errori più frequenti che emergono dalle nostre conversazioni con imprenditori italiani:
1. «Aspettiamo il prossimo ciclo Transizione 5.0» T5.0 non tornerà nel breve termine nella stessa forma. Il sistema attuale è l'iperammortamento — con un meccanismo diverso e un periodo di applicazione fino al settembre 2028. Chi aspetta sta perdendo mesi di pianificazione fiscale e, soprattutto, sta rimandando investimenti in automazione che avrebbero già un ritorno operativo.
2. «Compriamo il SaaS AI e poi facciamo la pratica GSE» I software SaaS su infrastruttura del fornitore sono esclusi dall'iperammortamento. La confusione nasce dal fatto che molti vendor AI propongono soluzioni cloud e usano impropriamente il termine «iperammortamento» nel materiale commerciale. Prima di firmare qualsiasi contratto: verifica se il software è on-premise o cloud, e se cloud, se esiste un'opzione di installazione su infrastruttura dedicata.
3. «Firmiamo il contratto e poi mandiamo la comunicazione preventiva al GSE» La comunicazione preventiva va inviata prima di qualsiasi contratto o pagamento di acconto. Non esiste sanatoria, nemmeno se il bene è perfettamente ammissibile. L'ordine è irreversibile: comunicazione preventiva → codice GSE → contratto → fattura con codice. Invertirlo significa perdere l'agevolazione.
4. «Il commercialista gestisce tutto» Il commercialista gestisce l'impatto fiscale dell'iperammortamento (dichiarazione IRES/IRPEF, gestione delle quote di ammortamento extra). Ma la comunicazione preventiva al GSE, la perizia tecnica, e la conformità del bene agli Allegati IV/V sono responsabilità dell'imprenditore — supportato da un consulente tecnico abilitato, non dal commercialista. Molte PMI non fanno questa distinzione e arrivano alla firma del contratto senza aver inviato la comunicazione preventiva.
Errore non recuperabile: comunicazione preventiva GSE
Se firmi un contratto o paghi un acconto prima di inviare la comunicazione preventiva al GSE, perdi l'agevolazione — definitivamente, senza possibilità di correzione. Nemmeno se il bene è nell'Allegato V, nemmeno se hai tutta la documentazione in ordine. Questo è l'errore più costoso e più frequente che vediamo. Prima della firma: comunicazione preventiva, poi codice GSE ricevuto, poi contratto.
Domande frequenti sull'iperammortamento 2026 e sulla transizione da T5.0
Posso ancora fare domanda per la Transizione 5.0 nel 2026?
No. Il credito d'imposta Transizione 5.0 non è più richiedibile per nuovi investimenti. Le risorse si sono esaurite il 6 novembre 2025. Per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 lo strumento di riferimento è il nuovo iperammortamento della Legge 199/2025. Se hai investito nel 2024–2025 e hai una pratica aperta, puoi recuperare i crediti già approvati seguendo le scadenze GSE.
T5.0 e iperammortamento 2026 sono cumulabili?
Non per gli stessi beni. Il credito T5.0 si applica agli investimenti 2024–2025; l'iperammortamento 2026 agli investimenti dal 1° gennaio 2026. Non si sovrappongono per definizione. Entrambi possono essere affiancati al Voucher Cloud MIMIT, ma per tipologie di spesa diverse (il voucher copre servizi SaaS che l'iperammortamento esclude).
Il software AI agente che usiamo in cloud rientra nell'iperammortamento?
Dipende dall'architettura. Se il software è erogato come SaaS su infrastruttura del fornitore (cloud condiviso), non rientra — è escluso esplicitamente. Se il software viene installato su server dedicato aziendale o in cloud dedicato (VPS/VM riservata), può rientrare nell'Allegato V. Fai verificare l'architettura tecnica dal fornitore prima di fare qualsiasi pianificazione fiscale.
La perizia tecnica è sempre obbligatoria per l'iperammortamento?
È obbligatoria solo per beni di valore unitario superiore a €300.000. Sotto quella soglia basta una dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante che attesti la conformità del bene all'Allegato IV/V. Il costo della perizia tecnica è ammissibile come spesa dell'investimento agevolabile. Per importi significativi, anche sotto i €300.000, è comunque consigliata per tutelare l'agevolazione in caso di verifica.
L'iperammortamento conviene se la mia PMI ha utili bassi o è in perdita?
Il beneficio si realizza solo se l'impresa ha IRES o IRPEF da pagare. Se la PMI è in perdita, il beneficio fiscale viene rinviato agli anni successivi (con i relativi ammortamenti). In questo scenario il Voucher Cloud MIMIT — contributo a fondo perduto diretto — è più utile perché non dipende dall'utile. Valuta i due strumenti in base alla situazione fiscale specifica con il commercialista.
Ho perso la scadenza del 28 febbraio 2026 per la comunicazione di completamento T5.0. Cosa posso fare?
Questa è una delle situazioni più delicate. La comunicazione di completamento al 28 febbraio 2026 era il termine per gli investimenti completati entro il 31 dicembre 2025. Se hai mancato la scadenza, rivolgiti immediatamente a un consulente specializzato in incentivi PNRR: esistono percorsi di autotutela e ricorso amministrativo, ma i tempi sono stretti e non garantiti. Non rinunciare al credito senza prima verificare tutte le opzioni disponibili.
Qual è la differenza tra iperammortamento 2026 e il vecchio iperammortamento Industria 4.0?
Il meccanismo base è simile (maggiorazione della base ammortizzabile), ma ci sono differenze importanti. Il nuovo iperammortamento 2026 è normato dalla Legge 199/2025, ha aliquote aggiornate (+180%/+220% vs le precedenti maggiorazioni Industria 4.0), include esplicitamente i software AI generativa e agentici nell'Allegato V, e ha una procedura GSE con 5 comunicazioni obbligatorie. La struttura burocratica è più strutturata rispetto al passato.
Cosa fare adesso: i prossimi passi concreti
La situazione a giugno 2026 è chiara: T5.0 è chiuso, l'iperammortamento 2026 è pienamente operativo. Le PMI che vogliono investire in automazione AI con incentivi fiscali hanno una finestra aperta fino al 30 settembre 2028 — ma alcune regole di sequenza sono non negoziabili.
Se hai crediti T5.0 da recuperare: accedi subito al portale GSE, verifica l'importo confermato, controlla le fatture, e pianifica le compensazioni F24 entro il 31 dicembre 2026 con il codice 7079.
Se vuoi investire in automazione AI nel 2026: prima di qualsiasi conversazione con fornitori o firma di contratti, invia la comunicazione preventiva al GSE. È l'azione più importante e l'unica che non si può fare a posteriori.
Se sei incerto su cosa si qualifica: la distinzione tra beni ammissibili e non ammissibili non è sempre intuitiva — specialmente per software AI e soluzioni agentiche. Richiedere una verifica preventiva evita di strutturare un acquisto in modo errato.
Per approfondire il funzionamento tecnico dell'iperammortamento e del Voucher Cloud MIMIT, leggi la guida completa agli incentivi AI per PMI nel 2026 oppure la panoramica sui bandi AI 2026 per PMI. Su AutoMate PRO trovi anche una libreria di moduli AI operativi per PMI italiane, con percorsi d'implementazione misurabili.
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